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Gli psicologi non fanno magie, aiutano invece a trovare nuovi percorsi.
Scoprire nuovi sentieri richiede tempo, energia, fatica e talora sofferenza, ma una volta scoperti, saranno utili per tutta la vita.

lunedì 30 settembre 2013

Allattamento prolungato

Coccole tra mamma e bambino
Da madre di una bimba di poco più di un anno e mezzo, ho fatto i conti con i numerosissimi (spesso non richiesti) consigli di altre mamme, spesso nonne, che mi guardavano scuotendo leggermente il capo, o si poducevano in commenti anche più espliciti.
Ovviamente stavo sbagliando; che novità. Ad ogni modo, uno dei miei lati di mamma che ha fatto sorgere più esclamazioni è stato proprio l'allattamento prolungato.

venerdì 27 settembre 2013

Dislessia e Disortografia, che sono?

La Dislessia e la Disortografia evolutiva sono due disturbi specifici dell'apprendimento, che l'ICD classifica tra i DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento), assieme alla Discalculia. La Dislessia è un disturbo della lettura, la Disortografia un disturbo delle capacità ortografiche, la Discalculia un disturbo nell'abilità di calcolo.
Questi disturbi si manifestano per l'appunto in età evolutiva, in genere nei primi anni della scuola elementare, ma possono venir diagnosticati a partire dal secondo anno della scuola primaria, nonostante alcuni segnali possano comparire anche prima.
Nel valutare un disturbo dell'apprendimento è importante infatti considerare che l'età di acquisizione delle abilità cognitive richieste dalla lettura e dalla scrittura è molto variabile da bambino a bambino. Qualora vengano osservati,  dai genitori e dagli insegnanti, indizi che potrebbero far pensare ad un DSA, è opportuno accertarne l'esistenza o meno ricorrendo ad un intervista clinica e ad una valutazione testistica che utilizzi prove validate e standardizzate.

domenica 30 settembre 2012

Sogno e personalità


Il sogno è un fenomeno affascinante: pensiamo alla facoltà di premonizione che gli è stata attribuita, o all'abitudine di giocare al lotto secondo un codice che traduce il sogno in numero. Pensiamo semplicemente a come ci si sente quando ci si sveglia da un sogno particolarmente intenso; alcune volte capita di portare questa sensazione nello stato di veglia, durante la nostra giornata, anche per alcune ore.

venerdì 27 gennaio 2012

La solitudine: dramma esistenziale o occasione per ritrovare se stessi?

Segnalo con piacere questo interessante ciclo di incontri della dott.ssa Francesca Iannello, collaboratrice del Centro Acacia.

Un percorso per scoprire cosa puó riservare l'esperienza della Solitudine che accomuna tutti fli esseri umani ma li differenzia per come imparano ad affrontarla.

martedì 24 gennaio 2012

Sono timido: e allora?

Cos'è la timidezza?
Questa parola deriva dal latino timere, ovvero aver paura, temere. Che cosa teme il timido?
In genere teme di mostrarsi, di farsi vedere così com'è, ma non a tutti. I timidi possono essere persone molto allegre e socievoli quando decidono che possono fidarsi di qualcuno.

martedì 17 gennaio 2012

VIVERE LA MATERNITA’ OGGI

Cosa comporta oggi diventare madre? E’ qualcosa di ‘naturale’ per ogni donna, o piuttosto una precisa scelta nella propria vita, o ancora un imprevisto che non si sa come affrontare?

Esistono molti stereotipi sulla donna in attesa: radiosa, bella, felice, con lo sguardo acceso di gioia. Questo è ciò che accade a chi aspetta un bambino? O è piuttosto ciò che deve accadere ad una futura mamma? C’è davvero spazio per sentire preoccupazione, ansia, insicurezza, indecisione?

lunedì 9 gennaio 2012

Adolescenza 2° parte: una lettura con l'Analisi Transazionale

Il compito dell'adolescente, in termini di formazione della personalità, è quello di sviluppare un Adulto competente, che sappia relazionarsi correttamente con il Bambino ed il Genitore.
Il Genitore è il risultato dell'integrazione, tutta soggettiva, che il bambino e poi il ragazzo opera tra le regole apprese dai genitori ed in genere dalle figure importanti nella propria storia, le regole imposte dalla società civile nella quale è cresciuto, e le proprie caratteristiche di personalità, potremmo dire con la parte di sé geneticamente determinata, operando un semplicismo. Con ciò si intende che due diversi ragazzi, della medesima età, posti in un contesto familiare e sociale simile, potranno ben sviluppare un Genitore molto diverso.